Voce ai Buyers - Intervista a Scenari Sposa

Francesca Campa di Scenari Sposa

UN CONCEPT STORE NEL CUORE DI MILANO: INTERVISTA A FRANCESCA CAMPA DI SCENARI SPOSA, L'ATELIER MILANESE NEL QUARTIERE STORICO DI BRERA.

 
SÌ Sposaitalia Collezioni: Quando si pensa al giorno delle nozze, la prima cosa a cui pensiamo è l’abito da sposa. Quali sono i particolari e gli elementi da ricercare quando si sceglie un capo, un accessorio o una Collezione da riproporre agli sposi?
Scenari Sposa: Gli abiti che scelgo per l’atelier sono sempre modelli che io indosserei o che sento siano affini con il mio stile di vita, il mio gusto e le mie esperienze quotidiane. Io sono convinta che in un mercato così ricco di offerta la capacità di scegliere solo ciò che piace e solo ciò che trasmette delle emozioni è un grande dono, non scelgo quasi mai un prodotto se non conosco la storia dello stilista perché ogni brand deve avere una nota identificatrice…una storia da raccontare.
 
Sposaitalia: Cogliere le nuove tendenze. Questo sembra essere diventato l’elemento imprescindibile per ogni professionista, non solo nel settore bridal. Quali sono secondo Lei le più interessanti fonti di informazione e ispirazione per essere sempre aggiornati?
Scenari Sposa: Io ho la fortuna di viaggiare molto e credo che sia guardando la gente che ho imparato ad amare i diversi stili. Non sono alla ricerca di cose che non mi assomigliano, non riuscirei a venderle e neppure a proporle, chi viene da Scenari sa che c’è un mood ben definito.
 
Sposaitalia: La rivoluzione creata dal web e la più complessa situazione economica hanno influenzato le esigenze della donna e della coppia per il giorno del “sì”.
Com’è cambiato il ruolo del buyer rispetto a questo scenario?
Scenari Sposa: Oggi le informazioni corrono veloci ma di una cosa sono convinta che la sposa ha bisogno: di certezze, cura e attenzione quindi il prodotto, il costo e quant’altro contano ma il servizio ancora di più. In atelier noi cerchiamo di “ascoltare” la sposa e poi proporre, noi abbiamo una sola stanza cambio perché l’atelier deve essere un luogo esclusivo dove quindi le mie spose sono ad immagine e somiglianza dei miei abiti.
 
Sposaitalia: Come si evolverà secondo lei in un prossimo futuro il settore bridal/cerimonia?
Scenari Sposa: A questa domanda non so rispondere: io continuerò a comprare ciò che mi piace e mi fa stare bene.
 
Sposaitalia: In questo scenario quale deve essere il ruolo di una manifestazione fieristica come Sì Sposaitalia?
Scenari Sposa: La fiera deve essere un punto d’incontro tra produttori e rivenditori un luogo dove si ha la possibilità di conoscere ciò che si venderà l’anno successivo perché per me non si può vendere ciò che non si conosce e la fiera deve essere questo, un luogo dove lo stilista racconta la sua sposa e noi rivenditori innamorarci delle sue proposte.
 
Data: 
Venerdì, 4 Novembre, 2016